Concessionarie Garelli
Cerchi una concessionaria moto e scooter Garelli? un rivenditore auto Garelli? Ricerca operatori specializzati per effettuare acquisti di mezzi nuovi e usati Garelli
Aiutaci a migliorare segnalando operatori mancanti o inesatti
Garelli: azienda motociclistica italiana, tra il 1919 e il 2012
Garelli: storia, Mosquito,
Capri, Ciclone e modelli
Garelli è uno dei marchi storici del
motociclismo italiano. La sua vicenda comincia molto
prima dell'epoca dei ciclomotori, con le sperimentazioni
di Adalberto Garelli sui motori a due tempi a cilindro
sdoppiato, e attraversa oltre un secolo di storia delle
due ruote. Dalla prima motocicletta 350 del 1919 al
celebre Mosquito, dagli scooter Capri e Gulp al Ciclone
degli anni Settanta, il marchio ha accompagnato diverse
fasi della motorizzazione italiana. Dopo una lunga fase
di declino, Garelli è tornata anche nel settore della
mobilità elettrica, cercando di recuperare il proprio
nome storico in chiave moderna.
Adalberto Garelli e la nascita
della casa motociclistica
La storia di Garelli inizia con Adalberto
Garelli, ingegnere e progettista particolarmente
interessato ai motori a due tempi. Tra il 1912 e il 1914
brevettò un particolare motore a due tempi con cilindro
sdoppiato, soluzione tecnica che sarebbe diventata uno
degli elementi distintivi della prima produzione
Garelli.
Il progetto venne applicato al prototipo di una
motocicletta da 350 cc e, dopo gli esperimenti iniziali
e le esperienze maturate nel periodo precedente alla
Prima guerra mondiale, portò alla fondazione della
Garelli Motociclette il 25 ottobre 1919. La prima
motocicletta prodotta fu proprio la 350, proposta nelle
versioni Normale da turismo e Raid Nord-Sud.
La 350 rappresenta quindi una fase molto diversa dalla
Garelli che sarebbe diventata famosa tra gli adolescenti
italiani molti decenni più tardi. Era una vera
motocicletta, progettata per viaggiare e caratterizzata
da una soluzione motoristica sofisticata per l'epoca. La
produzione della 350 proseguì fino al 1935 e ne furono
costruiti poco più di duemila esemplari.
Il Mosquito e la motorizzazione
delle biciclette
Dopo la Seconda guerra mondiale Garelli trovò
una nuova strada con il Mosquito. Il progetto era molto
più semplice rispetto alle motociclette degli anni
precedenti: si trattava di un piccolo motore ausiliario
che poteva essere applicato al telaio di una normale
bicicletta.
Il Mosquito fu prodotto dal 1946 al 1958 e ottenne un
successo particolarmente importante, perché rispondeva
perfettamente alle esigenze di un'Italia che cercava
mezzi economici per la mobilità quotidiana. Trasformare
una bicicletta in un mezzo motorizzato significava poter
percorrere distanze maggiori senza affrontare il costo e
la complessità di una vera motocicletta.
Il successo del Mosquito contribuì in maniera decisiva
alla nuova identità di Garelli. Il marchio si allontanò
progressivamente dalle grandi cilindrate per
concentrarsi sulle piccole due ruote, settore nel quale
avrebbe raggiunto una notorietà enorme.
Il Garelli Capri
Negli anni Cinquanta il marchio entrò anche
nel settore degli scooter. Tra i modelli più
rappresentativi c'è il Garelli Capri, prodotto a partire
dal 1959 e rimasto nella storia della casa come uno
degli scooter italiani più caratteristici del periodo.
Il Capri interpretava perfettamente la nuova mobilità
urbana: era compatto, relativamente semplice e destinato
a un pubblico che cercava soprattutto praticità. La sua
importanza va però oltre il singolo modello, perché
rappresenta il passaggio di Garelli verso una produzione
sempre più orientata agli scooter e ai ciclomotori di
piccola cilindrata.
Il Capri rimase uno dei nomi più conosciuti della
produzione Garelli e ancora oggi è uno dei modelli
storici più facilmente associati al marchio.
Il Gulp e i ciclomotori degli
anni Settanta
Se il Capri rappresentava soprattutto la
stagione degli scooter degli anni Cinquanta e Sessanta,
il Gulp appartiene a una generazione successiva. Negli
anni Settanta Garelli cercò infatti di intercettare un
pubblico più giovane, proprio mentre il ciclomotore
diventava uno dei mezzi più desiderati dagli adolescenti
italiani.
Il Gulp fu pensato con questa precisa funzione: essere
un mezzo semplice, accessibile e facilmente
riconoscibile, adatto ai ragazzi che si avvicinavano per
la prima volta al mondo delle due ruote.
In questo periodo il mercato dei ciclomotori italiani
era particolarmente competitivo e Garelli si trovò a
confrontarsi con marchi come Piaggio, Gilera, Malaguti,
Fantic e molti altri. La casa riuscì comunque a
mantenere una presenza importante grazie a una gamma
molto ampia di piccoli modelli.
Il Ciclone
Nel 1976 arrivò il Garelli Ciclone, uno dei
modelli più rappresentativi della produzione della
seconda metà degli anni Settanta. Il progetto seguiva la
moda dei cosiddetti ciclomotori "tubone", caratterizzati
da un telaio centrale molto evidente e da
un'impostazione più sportiva rispetto ai tradizionali
ciclomotori da città.
Il Ciclone contribuì a rafforzare l'immagine giovanile
di Garelli e divenne uno dei modelli più ricordati dagli
appassionati. Negli anni successivi il nome sarebbe
stato ripreso anche per una nuova generazione di
ciclomotori, fino ad arrivare, molti anni più tardi, a
una versione elettrica.
Il Ciclone è quindi uno dei casi più interessanti della
storia Garelli perché il nome è riuscito a sopravvivere
attraverso epoche tecnologiche molto differenti.
Garelli e le competizioni
La storia Garelli non è stata limitata ai
ciclomotori. Il marchio ha avuto una presenza
significativa anche nelle competizioni motociclistiche,
soprattutto nelle piccole cilindrate.
La partecipazione alle corse ha accompagnato diverse
fasi della storia della casa e ha contribuito allo
sviluppo di soluzioni tecniche poi utilizzate sulle moto
di produzione. La Garelli è inoltre ricordata per i
risultati ottenuti nel Motomondiale nella classe 125,
dove il marchio conquistò diversi titoli mondiali.
Questa componente sportiva è importante per comprendere
la storia completa della casa: dietro la produzione di
ciclomotori semplici e accessibili esisteva infatti
un'azienda con una lunga esperienza nella progettazione
di motori e motociclette da competizione.
Il declino e i modelli degli
ultimi anni del Novecento
A partire dagli anni Ottanta e soprattutto
negli anni Novanta il mercato dei ciclomotori italiani
cambiò profondamente. La concorrenza degli scooter
automatici e dei nuovi produttori internazionali rese
sempre più difficile per molti marchi storici mantenere
le posizioni raggiunte nei decenni precedenti.
Garelli continuò comunque a proporre numerosi modelli.
Tra quelli più recenti compaiono il VIP, il Noi, il
Team, il GSP 50 e diversi scooter come Xò, oltre a
modelli di cilindrata superiore come T-Rex 125 e 150. Il
Team 50, per esempio, appartiene alla produzione degli
ultimi anni del marchio tradizionale ed è documentato
nel listino del 1992.
Nel 2009 Garelli presentò inoltre i nuovi GSP 50 e Xò
125 e 150, entrambi progettati e disegnati in Italia. Il
GSP aveva un'impostazione sportiva, con raffreddamento a
liquido, doppio disco e cerchi da 13 pollici, mentre lo
Xò puntava maggiormente su comfort e praticità urbana,
con ruote da 16 pollici.
Questa fase, tuttavia, non riuscì a riportare Garelli ai
livelli di diffusione raggiunti nel periodo d'oro dei
ciclomotori.
Il ritorno elettrico
Una nuova fase della storia Garelli è
iniziata nel 2018, quando il marchio è tornato sul
mercato con una gamma di moto e biciclette completamente
elettriche. La stessa azienda identifica proprio il 2018
come l'inizio della nuova era Garelli, sviluppata grazie
all'iniziativa di tre imprenditori italiani.
Il ritorno all'elettrico è particolarmente interessante
perché recupera uno dei temi fondamentali della storia
Garelli: la mobilità semplice e accessibile. Il Mosquito
era nato per trasformare una bicicletta in un mezzo
motorizzato economico; i nuovi prodotti elettrici
cercano invece di utilizzare la tecnologia moderna per
offrire una mobilità urbana a basse emissioni.
Tra i modelli più riconoscibili di questa fase c'è il
Ciclone Elettrico, che riprende il nome del celebre
ciclomotore degli anni Settanta reinterpretandolo con un
sistema di propulsione elettrico. Il modello è stato
commercializzato anche in Italia e oggi rimane una delle
testimonianze più evidenti del tentativo di collegare la
storia del marchio alla nuova mobilità.
Garelli oggi
La situazione attuale è però molto diversa
rispetto alla fase storica del marchio. I principali
cataloghi motociclistici classificano Garelli come
marchio fuori listino e non indicano una gamma di moto
nuove attualmente a listino.
Questo rende ancora più importante distinguere la
Garelli storica dalla produzione più recente. Modelli
come Mosquito, Capri, Gulp, Ciclone, VIP, Noi e Team
appartengono a epoche diverse e raccontano l'evoluzione
della casa attraverso quasi un secolo di motociclismo
italiano.
Il valore di Garelli rimane soprattutto storico. Dalla
particolare 350 con motore a cilindro sdoppiato al
Mosquito, che contribuì alla motorizzazione dell'Italia
del dopoguerra, fino al Capri, al Gulp e al Ciclone, il
marchio ha prodotto alcuni dei ciclomotori e scooter più
rappresentativi della mobilità italiana del Novecento.
Il tentativo di riportare il nome Garelli nel settore
elettrico ha aggiunto un ultimo capitolo a questa lunga
storia, anche se senza riuscire, almeno finora, a
riportare il marchio alla presenza sul mercato che aveva
avuto nel suo periodo di massimo successo.
Servizi Garelli: concessionarie Garelli, officine Garelli, rete vendita Garelli, tagliandi e revisioni Garelli, manutenzione moto e scooter Garelli, ricambi Garelli, restauro moto e scooter Garelli

Concessionarie e officine Garelli in Italia
Concessionarie Garelli Abruzzo - Concessionarie Garelli Basilicata - Concessionarie Garelli Calabria - Concessionarie Garelli Campania - Concessionarie Garelli Emilia Romagna - Concessionarie Garelli Friuli Venezia Giulia - Concessionarie Garelli Lazio - Concessionarie Garelli Liguria - Concessionarie Garelli Lombardia - Concessionarie Garelli Marche - Concessionarie Garelli Molise - Concessionarie Garelli Piemonte - Concessionarie Garelli Puglia - Concessionarie Garelli Sardegna - Concessionarie Garelli Sicilia - Concessionarie Garelli Toscana - Concessionarie Garelli Trentino Alto Adige - Concessionarie Garelli Umbria - Concessionarie Garelli Valle d'Aosta - Concessionarie Garelli Veneto
Concessionarie e officine Garelli per provincia
Rete Vendita Garelli IN ITALIA - Garelli Abruzzo: Chieti - L'Aquila - Pescara - Teramo - Garelli Basilicata: Matera - Potenza - Garelli Calabria: Catanzaro - Cosenza - Crotone - Reggio Calabria - Vibo Valentia - Garelli Campania: Avellino - Benevento - Caserta - Napoli - Salerno - Garelli Emilia Romagna: Bologna - Ferrara - Forlì Cesena - Modena - Parma - Piacenza - Ravenna - Reggio Emilia - Rimini - Garelli Friuli Venezia Giulia: Gorizia - Pordenone - Trieste - Udine - Garelli Lazio: Frosinone - Latina - Rieti - Roma - Viterbo - Garelli Liguria: Genova - Imperia - La Spezia - Savona - Garelli Lombardia: Bergamo - Brescia - Como - Cremona - Lecco - Lodi - Mantova - Milano - Monza e della Brianza - Pavia - Sondrio - Varese - Garelli Marche: Ancona - Ascoli Piceno - Fermo - Macerata - Pesaro Urbino - Garelli Molise: Campobasso - Isernia - Garelli Piemonte: Alessandria - Asti - Biella - Cuneo - Novara - Torino - Verbania - Vercelli - Garelli Puglia: Bari - Barletta Andria Trani - Brindisi - Foggia - Lecce - Taranto - Garelli Sardegna: Cagliari - Carbonia Iglesias - Medio Campidano - Nuoro - Ogliastra - Olbia Tempio - Oristano - Sassari - Garelli Sicilia: Agrigento - Caltanissetta - Catania - Enna - Messina - Palermo - Ragusa - Siracusa - Trapani - Garelli Toscana: Arezzo - Firenze - Grosseto - Livorno - Lucca - Massa Carrara - Pisa - Pistoia - Prato - Siena - Garelli Trentino Alto Adige: Bolzano - Trento - Garelli Umbria: Perugia - Terni - Garelli Valle d'Aosta: Aosta - Garelli Veneto: Belluno - Padova - Rovigo - Treviso - Venezia - Verona - Vicenza
INDICE IN-MOTO.EU:
* Il sito In-Moto.eu offre informazioni gratuitamente sul mondo dei motori, non è collegato direttamente ai marchi o operatori indicati. I dati provengono direttamente dai siti ufficiali, da elenchi di pubblico dominio o su diretta segnalazione. Errori o informazioni mancanti possono essere segnalati direttamente via email. Non si assume alcuna responsabilità su dati errati, mancanti, inesatti o di operatori non più in attività.
IN-MOTO.EU
(© 2017 - 2026)
Partiva IVA:
01543360992 -
Il
sito non costituisce testata
giornalistica -
Registrazione
-
Cookie -
Privacy
